Dietetica e semiotica


Mimesis Edizioni, Milano, 2013, pp. 288.


Dario Mangano e Gianfranco Marrone (a cura di)
Dietetica e semiotica. Regimi di senso
contributo di Paolo Fabbri*

Dietetica e semiotica. Regimi di senso“Vegetariani, carnivori, vegani, ortoressici, junk eaters, cuochi, sommelier, poco importano le tendenze, quel che conta è che siamo tutti foodies, incapaci di vederci al di fuori di una qualche dieta, un regime che dia senso alla nostra stessa esistenza.”

Il titolo può leggersi in molti modi. Per esempio: dietetica e semiotica sono due regimi di senso, uno alimentare e l’altro comunicativo, con pari dignità, dunque da paragonare fra loro. Oppure: grazie alla semiotica la dietetica appare, non più come un regime alimentare, ma come un regime di senso. O anche: regimi alimentari e regimi di senso sono due facce della medesima medaglia, e si rafforzano a vicenda. Se stare a dieta, come insegnavano gli antichi, non è soltanto star attenti al cibo ma curare l’intera esistenza, è anche vero che tale esistenza è innanzitutto nutrizione. Se l’uomo, come si dice, è ciò che mangia, cenare di gusto è essere persone migliori.

Testi di: Lorenzo Bianciardi, Jean-Jacques Boutaud, Lucia Corrain, Paolo Fabbri, Giacomo Festi, Giorgio Grignaffini, David Le Breton, Dario Mangano, Francesco Mangiapane, Gianfranco Marrone, Nicola Perullo, Maria Pia Pozzato, Simona Stano.

* Sapore dell’insapore

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