Vitelli d’oro: iconoclasmi e vandalismi(Gennaio – Marzo 2016)

LUISS
Master of Art
Semiotica delle Arti


Vitelli d’oro: iconoclasmi e vandalismi
Per una teoria della ricezione delle arti contemporanee

Il movimento generale di “artificazione” che caratterizza l’arte contemporanea è accompagnato da rifiuti teorici e attentati vandalici e iconoclasti. Questi interventi da parte di artisti e/o del pubblico dell’arte testimoniano il senso e il potere delle immagini.

Il corso prevede:
1) una riflessione semiotica generale sulle iconoclastie – dalle vignette “islamiche”, alle rovine di Palmira; le cancellazioni d’artista (Isgrò, ecc.) e le autodistruzioni (J. Tinguely, G. Metzger);

2) l’analisi di eventi di danneggiamento o distruzione di immagini contemporanee secondo la diversità semantica e delle sostanze espressive:

a) da parte degli artisti:R. Lichtenstein vs W. De Kooning; R. Rauschemberg vs J. Jones; E. Brzezinski vs R. Gober; M. Bridger vs D. Hirst; Yuan Chai and Jian Jun Xi vs T. Eminem; A. Brener vs K. Malevic; F. Gmelin e T. Shafrazi vs P. Picasso, ecc.;

b) da parte del pubblico vs M. Duchamps, P. Mondrian, M. Rotko, C. Twombly, M. M.Cattelan, A. Serrano, ecc.

Con effetti ironici e accesi dibattiti di estetica e politica culturale.

Letture consigliate

D. Freedberg, Il potere delle immagini, Einaudi, Torino, 2009, cap. XIV.

D. Gamboni, “Image to Destroy, Indestructible Image”, in Iconoclash: Beyond the Image Wars in Science, Religion, and Art, a cura di B. Latour, P. Weibel, Cambridge, Mass., et Londra, MIT Press, 2002 (on line).

N. Goodman, Arte in teoria, arte in pratica, Et. al ed. Milano, 2009.

B. Latour, “Che cos’è Iconoclash?”, in AA.VV., Teorie dell’immagine, R. Cortina , Milano, 2009, cap. 9.

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