Natura signata: la semiotica nucleare

All’interno del seminario interdottorale
Natura e scienze umane

Scuola Superiore di Studi Umanistici
Via Marsala, 26
Bologna

Ottobre – Dicembre 2015
Giovedì 10 Dicembre 2015, h. 17.00

Paolo Fabbri
(CiSS, Centro internazionale di Scienze Semiotiche – Università di Urbino)
Natura signata: la semiotica nucleare
Originariamente intesa col significato di “ciò che ha in sé stesso il principio della propria genesi” (physis), la nozione moderna di natura è diventata di fatto inseparabile da quella di scienza, tanto che l’espressione “scienze della natura” – magari opposte alle così dette “scienze dell’uomo” – sembra oggi propriamente pleonastica. E tuttavia la natura è oggi l’oggetto della fisica così come lo è dell’antropologia, è l’oggetto della biologia così come è al centro di riflessioni importanti nella sociologia, nella semiotica, nella letteratura, nella filosofia e in molte altre scienze “non-naturali”. Non a caso, all’interno delle così dette “scienze cognitive”, è proprio il dibattito tra naturalisti e culturalisti a polarizzare la quasi totalità delle differenti posizioni in campo, in uno scontro la cui asprezza non ha forse precedenti.
All’interno di questo scenario, a livello della doxa, nelle società contemporanee il termine “natura” è al centro di un vero e proprio investimento euforico generalizzato: dalle “medicine naturali” fino ai “prodotti biologici”, ciò che è naturale appare aprioristicamente considerato migliore di ciò che non lo è, in una tendenza che sembra rovesciare completamente le riflessioni leopardiane sulla “natura matrigna”, crudele e indifferente all’uomo.
La Scuola Superiore di Studi Umanistici vuole allora dedicare il suo ciclo di seminari proprio alla nozione di natura, che sembra oggi più che mai essere il luogo privilegiato attraverso cui porre e discutere molti dei problemi che sono al centro dell’attuale panorama culturale e scientifico.

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