Nota introduttiva a Salienza e pregnanza di René Thom


Da: René Thom, Salienza e pregnanza, Documenti di lavoro del CISS di Urbino, Nuova serie 5, Aracne Editrice, Roma, 2014.


L’opera scientifica ed epistemologica di René Thom (1923 – 2002) è dedicata alle matematiche e alle loro incidenze filosofiche – a partire da una rilettura originale di Aristotile e della fisica greca.
In Matematica: poco interessato all’algebra, è fondatore di due nuove discipline, la topologia differenziale e lo studio delle singolarità. Dopo i primi studi di topologia Thom ha studiato e classificato le singolarità; ha poi introdotto la nozione generale di insiemi e morfismi stratificati. Medaglia Fields nel 1958, è conosciuto soprattutto come autore della Teoria delle Catastrofi esposta in Stabilità strutturale e Morfogenesi (1972) e successivamente approfondita e divulgata: per Thom era dichiaratamente una “semi-filosofia” (v. Postfazione)
Per Thom ogni scienza ha per oggetto una fenomenologia spazio-temporale; ha quindi applicato la riflessione strutturale in matematica a diversi campi di scienze naturali e umane in un’ottica pluridisciplinare. Un’operazione che intendeva mostrare un modo di matematizzazione adeguato alle forme di vita. Dalla Morfogenesi all’Embriologia fino alla Linguistica e la Semiotica (v. P. Fabbri, “Introduzione” ad Arte e Morfologia. Saggi di semiotica, Mimesis, Milano, 2011).
In Linguistica: per lo studio della realtà “quotidiana” il linguaggio “comune” è un congegno euristico, complicato, ma più fondamentale dello stesso formalismo matematico. Thom ha proposto fin dagli anni 1970-71 l’interpretazione geometrica di semantemi complessi: “catturare”, “rompere”, “legare”. Per giungere in seguito ad una teoria generale dell’interazione tra oggetti spaziali, con processi crono-topici linguisticamente descrivibili. Una proposta con scarso seguito, in quanto, per Thom, i linguisti – come i biologi in embriologia – si occupano di strutture di superficie senza idee chiare su strutture profonde soggiacenti, esprimibili anche con strutture algebriche semplici (v. “Perspectives aristotéliciennes en théorie du langage”, cap. 8 di Esquisse d’une Sémiophysique).
In Semiotica, Thom, per cui ogni conoscenza è analogica e metaforica e l’esperienza mentale più potente dell’esperimento, ha posto il problema della corrispondenza tra significante e significato in una prospettiva dinamica. Fin dall’articolo del 71, “Dall’icona al simbolo” – anno della sua partecipazione al Colloquio di Semantica del CiSL di Urbino, (diretto da A. J. Greimas e B. Pottier), con la comunicazione, “Le role de la topologie dans l’analyse sémantique” – Thom ha tenuto conto delle costrizioni spazio-temporali che regolano la presupposizione reciproca delle due facce del segno (v. “Morfologia del semiotico”, in Arte e morfologia). Una impostazione topologica accolta dalla semiotica d’ispirazione hjelmselviana e greimasiana, per cui il segno articola morfologie dell’espressione e del contenuto (v. ad es. la rielaborazione del modello detto “quadrato semiotico”, R. Thom, “Strutture cicliche in semiotica”, Documenti di lavoro, CiSS, Urbino, n. 393-395).
Gli elementi semiotici, Significante e Significato, sono stati “sviluppati in seguito e […] sono alla fonte delle nozioni di salienza e di pregnanza” di cui questo testo presenta la teoria (R.Thom, “Exposé introductif”, sta in AA.VV., Logos et Théorie des Catastrophes. A partir de l’œuvre de R. Thom, Patino, Ginevra, 1988, pag. 36). La prima tipicamente visiva, è dell’ordine del discontinuo, la seconda del continuo: producono insieme gli effetti figurativi che danno un senso alla stessa esperienza estetica (J. Petitot, Morphologie et esthétique, Maisonneuve, Paris, 2004).

* Il CiSS ha dedicato a René Thom il Colloquio La semiotica di R. Thom, luglio 2006. Il CiSiSM gli ha dedicato il Convegno internazionale “Morfogenesi e Individuazione”, luglio 2012.


Bibliografia

Fabbri P., “Introduzione” a R. Thom, Arte e morfologia. Saggi di semiotica, a cura di P. Fabbri, Mimesis, Milano, 2011.

Petitot J., Morphologie et esthétique, Maisonneuve, Paris, 2004.

Thom R., Esquisse d’une Sémiophysique, InterEditions, Parigi 1988a.
-, “Exposé introductif”, in AA.VV., Logos et Théorie des Catastrophes. A partir de l’œuvre de René Thom, Patino, Ginevra, 1988b.
-, “Strutture cicliche in semiotica”, Documenti di lavoro, CiSiSM, Urbino, nn. 393-395, 2012.

Edizioni italiane delle opere di René Thom

Parabole e catastrofi. Intervista su matematica, scienza e filosofia, a cura di G. Giorello e S. Morini, Il Saggiatore, Milano, 1980.

Stabilità strutturale e morfogenesi. Saggio di una teoria generale dei modelli, Einaudi, Torino, 1980.

“Qualità/quantità”, Enciclopedia Einaudi, Einaudi, Torino, 1980.

Modelli matematici della morfogenesi, Einaudi, Torino, 1985.

Morfologia del semiotico, a cura di P. Fabbri, Meltemi, Roma, 2006.

Prevedere non è spiegare, a cura di G. De Cecco, G. Del Re e A. Rossi, Università del Salento, Dipartimento di matematica “Ennio De Giorgi”, Quaderno 3, 2008, pp. 1-155.

Arte e morfologia. Saggi di semiotica, a cura di P. Fabbri, Mimesis, Milano, 2011.

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